Il mio arco “Testarossa”

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Mariarosa Marchesi Nembro BG Italy 17 Luglio 2026

Il mio Arco Testarossa
Quando Filippo progettò la costruzione personale del suo nuovo arco “Testarossa” durante un pranzo gli espressi il desiderio di cambiare il mio “Picchietto” per passare ad un arco più performante e dopo un po’ di tempo mi chiamò per provare delle impugnature.
Fu cosi che il raiser numero”000” del ”Testarossa” by Filippo Donadoni venne in mio possesso, con tanto di dedica personale. Nacque cosi un arco da 58 “ e 30# di potenza allora adatto alle mie possibilità ed esigenze fisiche.
Uso l'arco Testarossa da un po’ di anni, sia per il tiro di campagna 3D che per il campionato indoor. Gareggio quasi ogni domenica, e questo strumento mi ha accompagnato in innumerevoli prestazioni, permettendomi di ottenere ottimi piazzamenti gara dopo gara. Non è esagerato dire che è diventato un compagno affidabile della mia attività sportiva.
Il primo elemento che ha catturato la mia attenzione fin da subito è la precisione e la velocità . In un percorso di campagna, dove le distanze cambiano continuamente , avere un arco che risponde in modo costante fa una differenza enorme. Rilascio dopo rilascio, gara dopo gara, il Testa Rossa mi ha permesso di mantenere una coerenza di tiro che si è tradotta direttamente nei risultati in classifica.
Il tiro di campagna 3D richiede ore di cammino tra una postazione e l'altra, spesso su terreni irregolari, e l'arco deve essere un alleato anche fuori dal momento del tiro dopo una giornata intera di gara.
Dopo anni di utilizzo intenso posso dare un giudizio più che positivo.
I materiali hanno retto benissimo nel tempo, senza cedimenti o cali di prestazione. È un arco costruito per durare nel tempo sia per la qualità che per l’estetica e personalmente mi ha impressionato fin dai primi tiri la velocità
Consiglio la Testarossa a chiunque pratichi tiro con l’arco e cerchi uno strumento affidabile.
Anni di gare quasi ininterrotte e ottimi piazzamenti parlano da soli: per me è ormai un punto di riferimento imprescindibile.
Un sentito e affettuoso ringraziamento a Filippo per la sua “Opera” e il suo impegno
Mariarosa Marchesi